Il guardiano del trust: la figura di controllo
Il guardiano (protector) è la figura che vigila sull'operato del trustee: controlla la gestione, autorizza gli atti più importanti, partecipa alla sostituzione del trustee. Non è obbligatorio, ma è consigliato nei trust lunghi, nei trust di scopo e nel trust Dopo di Noi, dove nessun beneficiario può controllare efficacemente il trustee.
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In sintesi
- Il guardiano vigila sul trustee e protegge il programma del trust.
- I poteri si definiscono nell'atto: informazione, controllo, autorizzazioni, sostituzione del trustee.
- È essenziale nei trust di scopo (nessun beneficiario) e nei trust per soggetti fragili.
- Può essere una persona di fiducia o un professionista; deve essere indipendente.
- Nel trust Dopo di Noi la legge richiede un soggetto di controllo individuabile per tutta la durata.
Che cosa fa
- Riceve la rendicontazione del trustee e la verifica.
- Autorizza o veta gli atti di maggiore rilievo indicati nell'atto.
- Partecipa alla nomina e alla sostituzione del trustee.
- Interviene nelle modifiche del trust dove previsto.
- Può agire in giudizio a tutela del programma.
Quando serve
È essenziale nel trust di scopo, dove non esistono beneficiari che possano controllare il trustee. È fortemente consigliato nel trust Dopo di Noi, per la condizione del beneficiario — la L. 112/2016 richiede che il soggetto preposto al controllo sia individuabile per tutta la durata — e nei trust con beneficiari minori o fragili. Nei trust familiari semplici con beneficiari adulti e capaci, il ruolo può essere assorbito dai beneficiari stessi secondo la legge regolatrice.
Come sceglierlo
- Indipendenza dal trustee e dal disponente.
- Competenza sufficiente a comprendere la rendicontazione.
- Disponibilità nel lungo periodo (o meccanismi di sostituzione).
- Chiarezza dei poteri: un guardiano senza poteri è inutile, con poteri eccessivi può paralizzare il trust.
Errori da evitare
- Nominare un guardiano senza definire i poteri: ruolo inutile o paralizzante.
- Scegliere un guardiano dipendente dal trustee: il controllo è apparente.
- Non prevedere la sostituzione del guardiano in un trust lungo.
- Ignorare il requisito del soggetto di controllo nei trust Dopo di Noi.
Domande frequenti
Il guardiano è obbligatorio?
No, in generale. È richiesto un soggetto di controllo individuabile per i trust Dopo di Noi ai sensi della L. 112/2016, ed è essenziale nei trust di scopo.
Il guardiano può essere un familiare?
Sì, se indipendente dal trustee e in grado di esercitare i poteri. Nei trust complessi, un professionista offre maggiore solidità.
Guardiano e amministratore di sostegno possono coincidere?
Sì: nei trust Dopo di Noi l'amministratore di sostegno può rivestire il ruolo di guardiano, secondo un orientamento consolidato dei tribunali.
Riferimenti normativi
A cura di Marzo Associati — Studio Legale e Tributario
Pubblicato il · Ultima verifica editoriale 2026-09-05
Contenuti informativi, non consulenza. Aggiornato al 2026-09-05.
La governance del trust si progetta prima dell'atto. Un contatto con lo studio include il disegno di trustee, guardiano e meccanismi di controllo.
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