Quando a ereditare è un minore
Il trust per minori affida a un trustee l'amministrazione di un patrimonio ereditato o donato a un minore, con regole di gestione e distribuzione scritte in anticipo. Evita che il patrimonio resti bloccato nella gestione giudiziale e lo protegge da dispersioni, fino a quando il beneficiario non è in grado di gestirlo.
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In sintesi
- Un minore può ricevere beni per successione o donazione, ma non può amministrarli: serve una gestione ordinata.
- Il trust sostituisce la gestione frammentata con regole scritte: chi amministra, come, fino a quando.
- Si possono prevedere distribuzioni graduate (quote di età) e rendite per il mantenimento.
- Non sostituisce la responsabilità genitoriale né gli istituti di protezione: li affianca.
- Per la disabilità grave esistono le agevolazioni specifiche della L. 112/2016 (trust Dopo di Noi).
Il problema: il minore che eredita
Quando un minore riceve beni per successione o donazione, la gestione spetta ai genitori (usufrutto legale) o, in mancanza, a un tutore nominato dal giudice tutelare, con i vincoli e le autorizzazioni previsti per gli atti di straordinaria amministrazione. In assenza di genitori, il patrimonio del minore entra in un circuito giudiziale: rendiconti, autorizzazioni, tempi lunghi.
Il trust interviene a monte: chi istituisce il trust (di norma il genitore o un parente, per atto tra vivi o per testamento) affida i beni a un trustee con regole precise di amministrazione e distribuzione, che valgono fino alla maggiore età — o anche oltre, con quote graduate.
Come si struttura
- Trustee. Di norma un professionista o una trust company, con obblighi di rendicontazione.
- Regole di amministrazione. Criteri di investimento, spese ammissibili, atti vietati senza autorizzazione.
- Distribuzioni. Rendite per il mantenimento e l'educazione; capitale a quote di età (es. 18, 25, 30 anni) o al raggiungimento di obiettivi.
- Guardiano. Un familiare o professionista che vigila, soprattutto se i genitori non ci sono più.
- Destinazione finale. Cosa succede al patrimonio se il beneficiario viene meno prima della scadenza.
Il trust testamentario per i minori
Il genitore può istituire il trust per testamento: i beni destinati al figlio minore confluiscono nel trust alla morte del disponente, e il trustee li amministra secondo le regole scritte nel testamento. È uno degli schemi più efficaci per chi ha figli minori e vuole evitare che il patrimonio resti esposto alla frammentazione o alla gestione giudiziale. L'obbligo di presentare la dichiarazione di successione permane, con il trustee tra i soggetti obbligati.
Minori e disabilità grave: la L. 112/2016
Se il beneficiario è una persona con disabilità grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992), si applica la disciplina del trust Dopo di Noi con le sue esenzioni fiscali: esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni, imposte d'atto in misura fissa, esenzione IRPEF sui redditi dei beni vincolati, a condizione che l'atto rispetti i requisiti dell'art. 6 della L. 112/2016.
Fiscalità
Il trust per minori segue la tassazione ordinaria del trust: dopo il D.Lgs. 139/2024 l'imposta sulle successioni e donazioni si applica all'attribuzione ai beneficiari, con le aliquote e franchigie del rapporto tra disponente e beneficiario (per i figli: 4% con franchigia di 1.000.000 di euro). Nel trust testamentario, il disponente può optare per la tassazione al momento dell'apertura della successione.
Errori da evitare
- Non prevedere un trustee sostituto: in un trust che dura anni, il trustee può venir meno.
- Fissare distribuzioni automatiche alla maggiore età senza considerare la maturità effettiva del beneficiario.
- Ignorare le regole sull'usufrutto legale dei genitori quando il minore riceve beni fuori dal trust.
- Confondere il trust per minori con il trust Dopo di Noi: i requisiti e le agevolazioni sono diversi.
Domande frequenti
Un minore può essere beneficiario di un trust?
Sì: il trust è anzi uno degli strumenti più adatti per i beneficiari minori, perché separa la titolarità (del trustee) dalla spettanza (del minore) e consente una gestione professionale senza la gestione giudiziale.
A che età il beneficiario riceve i beni?
All'età stabilita dall'atto istitutivo: 18 anni, ma anche più tardi o per quote progressive. La scelta dell'età è uno dei punti più delicati della progettazione.
Il trust può essere istituito per testamento?
Sì: è il trust testamentario. Il trustee viene nominato nel testamento, la dichiarazione di successione va presentata (anche dal trustee) e il patrimonio destinato confluisce nel trust alla morte del disponente.
Chi controlla il trustee quando i genitori non ci sono più?
Il guardiano, nominato nell'atto, con poteri di controllo, autorizzazione degli atti più importanti e azione in caso di inadempimento. La scelta del guardiano è decisiva quanto quella del trustee.
Riferimenti normativi
A cura di Marzo Associati — Studio Legale e Tributario
Pubblicato il · Ultima verifica editoriale 2026-09-05
Contenuti informativi, non consulenza. Aggiornato al 2026-09-05.
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