Trust opaco e trasparente: le imposte dirette
Ai fini delle imposte dirette il trust è, in via ordinaria, soggetto passivo IRES con aliquota del 24% (trust opaco). Quando i beneficiari hanno diritto di pretendere le attribuzioni, il trust può essere considerato trasparente e i redditi sono imputati per trasparenza ai beneficiari, salva l'opzione per la tassazione in capo al trust.
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In sintesi
- La regola: il trust è soggetto passivo IRES (24%) come ente non commerciale o commerciale, secondo l'attività.
- La trasparenza opera quando i beneficiari di reddito sono individuati e vantano un diritto attuale alle attribuzioni.
- La L. 197/2022 ha ampliato l'opzione per la tassazione per trasparenza.
- Trust "opachi" e trust "trasparenti" seguono obblighi dichiarativi e imputazioni diversi.
- La qualificazione dipende dall'atto istitutivo: redazione tecnica è tutto.
La regola generale: soggettività IRES
Dalla riforma della L. 197/2022, il trust è esplicitamente soggetto passivo IRES: i redditi del fondo in trust sono tassati in capo al trust con aliquota del 24%, come ente non commerciale o, se esercita attività commerciale in via prevalente o esclusiva, come ente commerciale. Il trust tiene contabilità, presenta la dichiarazione (modello Redditi ENC o SC) e versa le imposte.
Trust trasparente: quando scatta
Il trust è trasparente quando i beneficiari di reddito sono individuati e hanno un diritto attuale a pretendere dal trustee le attribuzioni dei redditi prodotti: in tal caso i redditi sono imputati per trasparenza ai beneficiari, proporzionalmente alla quota di partecipazione, e tassati in capo a loro. La giurisprudenza e la prassi hanno precisato i confini: un diritto eventuale o subordinato a condizioni non basta; la determinazione dei beneficiari nell'atto è decisiva.
L'opzione per la trasparenza (art. 73 TUIR)
L'art. 73 TUIR, come modificato dalla L. 197/2022, riconosce ai trust con beneficiari individuati la possibilità di optare per la tassazione per trasparenza, con effetti stabili e vincolanti per un periodo definito. L'opzione consente di evitare la doppia imposizione (in capo al trust e poi ai beneficiari) quando la struttura è a regime trasparente "di fatto". La scelta tra opacità e trasparenza va fatta con un calcolo delle aliquote effettive dei beneficiari rispetto al 24%.
Le conseguenze operative
- Trust opaco: codice fiscale del trust, dichiarazione ENC, versamenti IRES, monitoraggio delle attribuzioni ai beneficiari.
- Trust trasparente: imputazione dei redditi ai beneficiari, obblighi dichiarativi in capo a questi ultimi, trust come soggetto "veicolo".
- In entrambi i casi: obblighi di monitoraggio fiscale quando rilevano attività estere (quadro RW).
- Le distribuzioni di capitale non concorrono al reddito dei beneficiari, salvo componenti di reddito non ancora tassate.
Errori da evitare
- Supporre che il trust "non paghi imposte dirette": dalla L. 197/2022 è soggetto passivo IRES in via ordinaria.
- Dare per scontata la trasparenza: senza beneficiari individuati e diritto attuale, il trust è opaco.
- Non valutare l'opzione per la trasparenza quando conviene: si rischia la doppia imposizione.
- Confondere imposte dirette e imposte indirette: sono due piani che si sommano.
Domande frequenti
Il trust paga l'IRES?
Sì, in via ordinaria: il trust è soggetto passivo IRES con aliquota del 24%, salvo che operi la trasparenza (imputazione ai beneficiari) o sia esercitata l'opzione per la tassazione per trasparenza.
Cosa significa trust opaco?
Un trust i cui redditi sono tassati in capo al trust stesso (IRES 24%), senza imputazione ai beneficiari, che saranno tassati solo su eventuali attribuzioni di componenti di reddito non ancora tassate.
Quando un trust è trasparente?
Quando i beneficiari di reddito sono individuati e vantano un diritto attuale a ottenere le attribuzioni dei redditi: in tal caso i redditi sono imputati per trasparenza ai beneficiari. L'opzione di cui all'art. 73 TUIR consente di stabilizzare questo regime.
Chi presenta la dichiarazione per un trust?
Il trustee, in nome del trust, con il modello Redditi ENC (ente non commerciale) o SC (soggetto commerciale), secondo la qualificazione del trust.
Riferimenti normativi
A cura di Marzo Associati — Studio Legale e Tributario
Pubblicato il · Ultima verifica editoriale 2026-09-05
Contenuti informativi, non consulenza. Aggiornato al 2026-09-05.
La qualificazione fiscale del trust si decide nell'atto istitutivo. Un contatto con lo studio chiarisce quale regime si applica alla struttura che avete in mente.
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