Metodo · Quattro fasi

Il nostro metodo, fase per fase

Il nostro percorso si articola in quattro fasi: valutazione preliminare di idoneità, analisi patrimoniale e progettazione, redazione e stipula, assistenza continuativa. La prima fase può concludersi con un parere negativo: se il trust non è lo strumento adatto alla vostra situazione, ve lo diciamo prima di qualunque incarico.

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Le quattro fasi

  1. 01

    Primo contatto e analisi

    Dieci domande su patrimonio, attività, situazione familiare e contenziosi in corso. Esito a semaforo, visibile senza registrazione. L'esito può essere negativo: in quel caso spieghiamo perché e indichiamo cosa fare invece.

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  2. 02

    Analisi patrimoniale e progettazione

    Mappatura completa: beni, vincoli, esposizioni, famiglia, statuti. Poi la progettazione: scelta della legge regolatrice, del trustee e del guardiano, disegno delle regole di governance. Ogni scelta è motivata per iscritto.

  3. 03

    Redazione e stipula

    Atto istitutivo, letter of wishes, atti di apporto dei beni — con l'intervento del notaio dove la forma lo richiede. Tempi e documenti nella pagina sulla costituzione del trust.

  4. 04

    Assistenza continuativa

    Adempimenti fiscali e antiriciclaggio, rendicontazione, rapporti con trustee e beneficiari, aggiornamenti normativi. La gestione nel tempo decide la tenuta della struttura: la presidiamo insieme a voi.

Cosa chiediamo e perché

Chiediamo la documentazione patrimoniale e fiscale completa, la composizione della famiglia e lo stato di eventuali contenziosi. Non è curiosità professionale: un trust progettato su informazioni incomplete è un trust fragile. Le informazioni sono coperte dal segreto professionale.

Cosa consegniamo

  • Parere di idoneità motivato — anche negativo.
  • Relazione di progettazione con le scelte e le motivazioni.
  • Atto istitutivo e letter of wishes.
  • Checklist degli adempimenti con date.
  • Protocollo di gestione per trustee, guardiano e beneficiari.

Adeguata verifica antiriciclaggio

Svolgiamo l'adeguata verifica prevista dal D.Lgs. 231/2007 e curiamo la comunicazione del titolare effettivo del trust al Registro competente. Non è un adempimento che subiamo: è un elemento di serietà della struttura, e lo diciamo con chiarezza fin dal primo incontro. Approfondimento nella pagina trust e antiriciclaggio.

Riservatezza

Ogni informazione condivisa è coperta dal segreto professionale. La riservatezza non è una promessa di segretezza verso il Fisco — gli adempimenti si fanno, e si fanno per tempo — ma la garanzia che le vostre informazioni non lasciano lo studio se non per gli obblighi di legge.

Come si accede

Il punto di ingresso è unico: il form di contatto. Lasci i tuoi recapiti e, se vuoi, due righe sulla tua situazione: lo studio ti ricontatta per l'appuntamento, in sede a Roma o in videoconferenza.

Contenuti informativi, non consulenza. Aggiornato al 2026-09-05.

Il metodo inizia con una valutazione che può concludersi con un parere negativo. Se il trust è pertinente alla vostra situazione, il percorso è già definito.

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