Confronto tra strumenti

Trust o vincolo di destinazione (art. 2645-ter c.c.)

Il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. destina beni immobili o mobili registrati a uno scopo, per non più di novant'anni, senza trasferirli a un gestore esterno. È più semplice ed economico del trust, ma offre meno: nessuna sostituzione patrimoniale, nessuna gestione affidata a un professionista indipendente, limiti di durata e di beni.

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In sintesi

  • Il vincolo ex 2645-ter non trasferisce i beni: li vincola allo scopo, restando in capo al conferente.
  • Si applica solo a immobili e beni mobili registrati, per finalità di interesse meritevole di tutela.
  • Il trust è più flessibile: qualunque bene, qualunque finalità lecita, gestione affidata al trustee.
  • La durata massima del vincolo è di novant'anni; il trust non ha limiti legali di durata.
  • Per la tutela di una persona con disabilità grave, entrambi godono delle agevolazioni della L. 112/2016.

La tabella comparativa

Trust e vincolo di destinazione a confronto
AspettoTrustVincolo ex art. 2645-ter c.c.
NaturaRapporto fiduciario con trusteeAtto di destinazione trascritto
Beni vincolabiliQualsiasi beneSolo immobili e beni mobili registrati
Titolarità dei beniAl trusteeRestano al conferente, vincolati
GestioneAffidata al trustee (anche professionale)In capo al conferente, salvo patto diverso
FinalitàQualsiasi finalità lecitaInteressi meritevoli di tutela (categorie dell'art. 2645-ter)
DurataStabilita nell'atto, senza limite legaleMassimo 90 anni (o vita del beneficiario)
Sostituzione dei beniPossibile (fondo dinamico)Non prevista: i beni sono vincolati in natura
Costo indicativo5.000–15.000 € + gestione annuaAtto e trascrizione: costo contenuto, nessuna gestione obbligatoria

Quando conviene il vincolo di destinazione

  • Un singolo immobile da vincolare a uno scopo (es. tutela di una persona, memoria familiare).
  • Budget contenuto e nessuna necessità di gestione attiva.
  • Finalità rientranti nelle categorie dell'art. 2645-ter (famiglia, disabili, pubbliche amministrazioni, enti).

Quando conviene il trust

  • Patrimoni compositi (denaro, partecipazioni, mobili) o da gestire dinamicamente.
  • Necessità di un gestore indipendente con regole scritte.
  • Finalità che escono dalle categorie del 2645-ter o orizzonti oltre novant'anni.
  • Strutture articolate (beneficiari di reddito e finali, guardiano, sostituzioni).

Quando servono entrambi

Il vincolo ex 2645-ter e il trust condividono il medesimo trattamento ai fini dell'art. 4-bis del D.Lgs. 346/1990 (tassazione in uscita) e le medesime agevolazioni Dopo di Noi. In alcune famiglie si combinano: un immobile vincolato ex 2645-ter e un trust per la parte finanziaria. La convivenza dei due strumenti va però progettata per evitare sovrapposizioni.

Fiscalità

Il D.Lgs. 139/2024 equipara trust e vincoli di destinazione: l'imposta sulle successioni e donazioni si applica in uscita, al trasferimento ai beneficiari, salvo opzione per la tassazione in entrata. Alla costituzione: imposta di registro in misura fissa e, per gli immobili, imposte ipotecaria e catastale sulla formalità.

Errori da evitare

  • Vincolare ex 2645-ter beni diversi da immobili e mobili registrati: non è ammesso.
  • Ignorare il limite dei novant'anni quando l'orizzonte è più lungo.
  • Credere che il vincolo trasferisca i beni: restano al conferente, con tutti i rischi connessi.
  • Scegliere il vincolo per finalità fuori dalle categorie dell'art. 2645-ter.

Domande frequenti

Il vincolo di destinazione protegge dai creditori?

Sì: i beni vincolati non sono aggredibili per debiti estranei allo scopo, verso i creditori successivi alla trascrizione. Ma, restando i beni al conferente, la protezione è meno robusta rispetto al trust con trustee indipendente.

Quale dura di più?

Il trust può durare quanto stabilito nell'atto, senza limite legale. Il vincolo ex 2645-ter dura al massimo novant'anni o per la vita della persona fisica beneficiaria.

Posso vincolare del denaro con l'art. 2645-ter?

No: il vincolo riguarda beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri. Per il denaro e gli strumenti finanziari lo strumento è il trust.

Riferimenti normativi

A cura di Marzo Associati — Studio Legale e Tributario

Via Ancona, 20 — 00198 Roma (RM) · Contenuto curato e revisionato internamente dallo studio.

Pubblicato il · Ultima verifica editoriale 2026-09-05

Contenuti informativi, non consulenza. Aggiornato al 2026-09-05.

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