Confronto tra strumenti

Trust o patto di famiglia per l'azienda

Il patto di famiglia (artt. 768-bis ss. c.c.) trasferisce l'azienda a un discendente con l'accordo degli altri legittimari: è il contratto del passaggio generazionale, con fiscalità agevolata. Il trust governa le partecipazioni nel tempo, senza richiedere accordi. Il patto conviene quando la successione d'impresa è già definita e condivisa; il trust quando servono regole durature.

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In sintesi

  • Il patto di famiglia richiede l'accordo di tutti i legittimari: è un contratto, non una decisione unilaterale.
  • Trasferisce azienda o partecipazioni a un discendente, con liquidazione degli altri legittimari.
  • Gode di esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni alle condizioni dell'art. 3, comma 4-ter, TUS.
  • Il trust non richiede accordi e governa la partecipazione nel tempo, ma costa di più.
  • Si possono combinare: patto per il primo passaggio, trust per i successivi.

La tabella comparativa

Trust e patto di famiglia a confronto
AspettoTrustPatto di famiglia
NaturaAtto unilaterale (o con trustee) regolato da legge stranieraContratto tra imprenditore e legittimari
Consenso dei legittimariNon richiestoRichiesto: tutti i legittimari (o i loro rappresentanti)
OggettoQualsiasi bene, anche solo quoteAzienda o partecipazioni di controllo
Beneficiario del trasferimentoIl trustee, per il programma del trustUn discendente (assegnatario)
Liquidazione degli altri legittimariNon prevista come taleObbligatoria: liquidati dall'assegnatario
Governo del dopoRegole scritte, vincolanti nel tempoNessuno: la partecipazione è dell'assegnatario
FiscalitàArt. 4-bis TUS: in uscita (salvo opzione)Esenzione alle condizioni dell'art. 3, comma 4-ter, TUS
Costo indicativo5.000–15.000 € + gestione annuaAtto e liquidazioni: variabile secondo i valori

Quando conviene il patto di famiglia

  • Un discendente designato a continuare l'impresa, con il consenso della famiglia.
  • Accordo già maturato tra i legittimari sulle liquidazioni.
  • Obiettivo: stabilità successoria immediata con fiscalità agevolata.
  • Imprenditore disposto a cedere il controllo ora.

Quando conviene il trust

  • La successione non è ancora definita o condivisa: il trust non richiede accordi.
  • Serve un governo della partecipazione nel tempo (dividendi, voto, sostituzioni).
  • Si vuole proteggere la quota dell'assegnatario dai suoi rischi personali.
  • Più generazioni da governare con regole unitarie.

Quando servono entrambi

Uno schema ricorrente: il patto di famiglia trasferisce l'azienda alla generazione successiva, e la partecipazione dell'assegnatario viene contestualmente o successivamente conferita in trust, così da proteggerla e regolarne la trasmissione alla generazione dopo. I due strumenti si completano: il patto per il trasferimento, il trust per il governo.

Fiscalità

Il patto di famiglia è esente dall'imposta sulle successioni e donazioni quando sussistono le condizioni dell'art. 3, comma 4-ter, del D.Lgs. 346/1990. Il trust segue la disciplina dell'art. 4-bis: tassazione in uscita, salvo opzione per l'anticipo. L'esenzione del patto è un vantaggio fiscale reale, da soppesare con la flessibilità del trust.

Errori da evitare

  • Dimenticare che il patto richiede l'accordo di tutti i legittimari: senza, non si fa.
  • Omettere la liquidazione degli altri legittimari: il patto è nullo.
  • Usare il patto per trasferire beni che non sono azienda o partecipazioni.
  • Credere che il patto governi il futuro: trasferisce, ma non governa il dopo.

Domande frequenti

Il patto di famiglia è esente da imposte?

È esente dall'imposta sulle successioni e donazioni quando sussistono le condizioni dell'art. 3, comma 4-ter, del D.Lgs. 346/1990. Restano le imposte d'atto e la verifica dei presupposti.

Serve l'accordo di tutti i figli per il patto?

Sì: il patto richiede la partecipazione di tutti i legittimari al momento della stipula. Senza il loro consenso, lo strumento non è utilizzabile.

Il trust sostituisce il patto di famiglia?

Sì, quando l'accordo familiare manca o non è opportuno, e quando serve un governo della partecipazione nel tempo. Ma perde l'esenzione specifica del patto: la scelta va valutata sul piano fiscale e familiare.

Riferimenti normativi

A cura di Marzo Associati — Studio Legale e Tributario

Via Ancona, 20 — 00198 Roma (RM) · Contenuto curato e revisionato internamente dallo studio.

Pubblicato il · Ultima verifica editoriale 2026-09-05

Contenuti informativi, non consulenza. Aggiornato al 2026-09-05.

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